Towards better cooperation between schools, companies and local communities

 

ALLEGATO: European Study Visit - Towards better cooperation between schools, companies and local communities Towards better cooperation between schools, companies and local communities
Group no. 139 's- Hertogenbosch, 23-27 March 2014

Docente: Franca Pugliese - IISS " Marisa Bellisario"

Durante la visita di studio in ‘s- Hertogenbosch si è discusso di come migliorare la cooperazione tra scuole, aziende e comunità locali. I Paesi coinvolti sono stati 13, compresa l’Italia: Germania (due rappresentanti), Slovacchia, Romania, Portogallo, Scozia,Finlandia, Francia, Slovenia, Reppubblica Ceca, Ungheria e Polonia.
Sono stata molto colpita dal ruolo che gli enti pubblici locali hanno nell’ambito dello sviluppo della formazione professionale in Olanda: sono proprio loro infatti a promuovere i progetti europei e a presentare piani educativi per i giovani residenti.

Il primo giorno dei lavori abbiamo incontrato un rappresentante della Municipalità di Den Bosch (altro nome della città), Mr Theo Van de Veerdonk, che ha mostrato in modo eccellente proprio come essa sia coinvolta in primo piano nella cooperazione tra le parti e come
lo spirito imprenditoriale sia importante per creare”azione”. Inoltre egli ha fatto presente che per gli insegnanti è importante avere un ruolo nell’orientamento a scuola per ridurre il drop-out: il 35% dell’abbondono scolastico è causato proprio dalla mancanza di un corretto orientamento.
In Olanda infatti il sistema dell’orientamento insieme a quello dei crediti è molto definito e rigoroso. La costruzione di reti, l’attivismo,
lo spirito imprenditoriale e la diagnosi della realtà che ci circonda, come punto di partenza per fare “politica”, sono aspetti fondamentali per trovare soluzioni adeguate.
In Olanda la cooperazione tra aziende e scuole è importante sin dalla scuola primaria e le municipalità, come già detto, sono promotrici dei progetti europei e leader in questo approccio in quanto desiderosi di migliorare la qualità dell’istruzione e creare un impatto adeguato sulle infrastrutture sociali.
La visita ai vari Colleges ha evidenziato le buone pratiche del Paese ospitante, i compiti e i ruoli assunti con responsabilità e serietà da parte degli studenti, senza il controllo troppo ravvicinato degli insegnanti.
Ad esempio la visita al Waterfabriek è stata molto interessante: gli studenti hanno diversi ruoli, dal manager al venditore. In questa scuola, si produce acqua da vendere, si studia e si commercializza il prodotto, funzionando come una vera e propria azienda.
Anche la visita al College KW1 ha messo in evidenza un realtà lavorativa efficace ( ristorante) in cui il sistema educativo e di formazione professionale sono in perfetta sintonia e dove le parti condividono le responsabilità in modo equo.
La visita all’Avans University of Applied Sciences ha chiarito maggiormente il reale legame tra aziende, governo locale e centrale, in quanto essa stessa parte di un grande centro di “ training” regionale. Agli studenti viene di fatto offerto un portfolio per le loro carriere lavorative grazie alle abilità acquisite dalla formazione professionale in campo scientifico,
tecnico, economico e manageriale ( nota importante: essi possono scegliere il loro percorso di tirocinio da una banca dati di aziende del settore pubblicata sul web). Non ultimo, viene riconosciuta l’importanza della lingua Inglese per le materie di studio ed è lingua ufficialmente usata in moltissime scuole.
 La Germania attua un sistema simile di cooperazione, strutturato e ben organizzato e programmi di orientamento per gli studenti, anche in relazione alla domanda del mercato del lavoro. E’ evidente, per Olanda e Germania in particolare,
 lo stretto legame tra priorità nazionali nel settore industriale e le strategie educative,
 così come l’importanza della vita reale per l’impiego, lo stage e un forte obiettivo professionale.
Molti dei Paesi partecipanti, tra cui l’Italia, sono a livelli diversi di sviluppo in relazione all’argomento della visita.
In Italia il cammino è ancora lungo e non privo di difficoltà, ad iniziare dall’aspetto legislativo scolastico.
Si sente il bisogno di ulteriori condivisioni di buone pratiche, di maggiore opportunità di mobilità, di un più forte legame tra governi locali, industrie e scuole.
 Lo scambio di informazioni e di buone pratiche tra i vari rappresentanti dei Paesi partecipanti alla visita di studio ha contribuito sicuramente ad attuare la riflessione e il confronto sui diversi sistemi europei di istruzione e formazione professionale e i loro legami con il mondo del lavoro.
La singole realtà economiche e politiche di ogni Paese dell’Europa sono certamente specifiche, ma la conoscenza di buone pratiche ha permesso di evidenziare gli aspetti negativi e positivi dei propri sistemi educativi e professionali e di focalizzare i punti su cui lavorare per migliorare la qualità
e l’efficienza dell’istruzione professionale. Lo scopo è ovviamente cercare di incrementare cambiamenti
e trovare soluzioni ai temi comuni affrontati, adattando le buone pratiche ai bisogni locali, piuttosto che trasferirle totalmente.
Durante la Sudy Visit si ha la possibilità di sviluppare nuove idee, nuovi metodi e stabilire una maggiore cooperazione internazionale, cosi come di formalizzare nuovi approcci ai servizi e nuovi modi di apprendimento, oltre che conoscere nuove politiche economiche.
Come previsto dagli obiettivi strategici del programma ET 2020, la study Visit ha permesso la mobilità di docenti e dei rappresentanti di vari settori, come manager di aziende, presidi, professori, capi di Dipartimento, ricercatori, presidenti di associazioni, allo scopo di rafforzare il sistema di istruzione e di formazione professionale in relazione al mondo del lavoro,
in una prospettiva di apprendimento permanente e di cooperazione in tutti i contesti educativi e lavorativi.
Come evidenziato infatti nel suddetto programma, la cooperazione tra mondo del lavoro e dei diversi settori di istruzione, training e ricerca, può aiutare a focalizzare meglio le abilità e le competenze richieste dal mondo del lavoro e incoraggiare le innovazioni e lo spirito imprenditoriale.

Prof.ssa Franca Pugliese

PS: la Docente è a disposizione per ogni eventuale chiarimento.

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